Sotto la direzione di Antonin Artaud, il Thèâtre des Folies-Wagram riuscì raramente a riempire le sue sale nonostante l'intrattenimento affatto banale: debuttava sulla scena "I Cenci", opera che metteva in pratica i precetti illustrati nei manifesti del "Teatro della Crudeltà" usciti tra il 1932 e il 1933 firmati dallo stesso Artaud.
Primo disco e capolavoro dei Toto. Ha ottenuto anche un Grammy awards per la categoria miglior nuovo artista. Gia' famosi nella scena americana, i ToTo non hanno avuto difficolta' ad ottenere un contratto e una distribuzione. Con il singolo Hold the line, uno tra i loro pezzi piu' conosciuti, sono rimasti in vetta alle classifiche per molto tempo.
Quasi dieci anni dopo, in pieno boom punk americano, si affaccia sulla scena un gruppo che ricorda molto da vicino i "fasti" dei Velvet Underground. Una botta di psichedelia, che arriva quando ormai quasi nessuno se ne ricordava più. E' l'album di esordio dei Television, "capitanati" dal poeta, chitarrista e vocalist "maledetto" Tom Verlaine.
Alla luce della recente ristampa di Roger Taylor's Fun In Space (è questo il titolo originale dell'opera) ci è sembrato utile sottoporvi questa recensione, frutto di un periodo di meditazione ed ascolto piuttosto inusuali, che ci hanno dato modo di formulare un giudizio maggiormente oggettivo ed indipendente da mode o gusti transitori.
L'uscita di Electric Fire, preannunciata dal batterista dei Queen nell'ambito di un'intervista riguardante l'ennesima raccolta della band, Queen Rocks, rompe un silenzio durato ben quattro anni: un po' troppi per un artista che desidera ampliare il suo pubblico, ma questo non è, per varie motivazioni, il caso di Roger Taylor.
Secondo lavoro per il gruppo di Los Angeles pubblicato alla fine degli anni 70. Il disco e' quasi interamente composto dal tastierista David Paich (la mente della band) il quale svolge anche il ruolo di cantante in alcune canzoni. Il disco comincia con la title track Hydra, splendido lavoro composto dall'intera band.